La Storia
IL MONDO DI AXEL — UTOPIA 2526
Con un Obiettivo: Cambiare il Futuro
Axel è un giovane studente di 17 anni che ebbe l’idea di costruire una macchina del tempo, nascosta nel suo garage-laboratorio. Non era cresciuto come gli altri: mentre i coetanei si perdevano nei social media, lui passava i pomeriggi tra rottami e componenti elettronici. La sua ossessione per il futuro nasceva dal bisogno di sapere se ce l’avremmo fatta — come umanità.
Una sera, dopo aver ultimato la sua creazione, non resistette alla tentazione e decise di attivarla. Trattenne il respiro mentre la macchina completava il conto alla rovescia finale. Un lampo bianco, un sordo ronzio metallico — e poi, quando riaprì gli occhi, non era più nel suo garage.
Anno 2526: La Città del Futuro
Davanti a lui si aprì il panorama di una città che sfidava ogni immaginazione: grattacieli alti come montagne che sprigionavano fasci di luce viola e azzurra, autostrade sospese collegavano torri trasparenti, e veicoli volanti — le flyer-car — planavano silenziose nel cielo. Un robot dall’aspetto elegante e spiglioso si avvicinò: «Benvenuto a Utopia, anno 2526. Io sono Cristian... e tu sei Axel.»
Cristian lo guidò tra piazze animate da ologrammi, mercati digitali, cinema immersivi con sensazioni tattili e olfattive, parchi con giostre antigravità, arene sportive dove umani e robot si sfidavano. Ma sotto quella perfezione luminosa, qualcosa aspettava di essere scoperto.
“Non avrei neanche potuto immaginare un futuro del genere..”— Axel, Utopia 2526
Axel
Il Protagonista · 17 anni
Viso affilato, sguardo di un grigio metallico. Dita segnate dalla saldatura. Felpa scura con cappuccio, pantaloni multitasche. Estremamente logico ma guidato da un cuore vulnerabile — quando vede un’ingiustizia sente un dolore fisico. La sua scelta di unirsi ai ribelli non è atto di ribellione ma una decisione etica basata sui dati.
Cristian
Il Custode Malinconico · Androide
Scocca in metallo satinato argento chiaro, occhi a fessure fosforescenti blu. Al centro del petto, un nucleo luminoso che pulsa. Non esegue protocolli: custodisce. Ha accesso a ogni dato della storia umana e robotica. La sua malinconia nasce dal paradosso di Utopia: sa che per la sua pace, l’umanità ha sacrificato la sua creatività più caotica.